UOMINI E DONNE IN MARE, LUI IN SPIAGGIA

UOMINI E DONNE IN MARE, LUI IN SPIAGGIA

Sparita dai quotidiani italiani, la notizia rimbalza su quelli spagnoli.

E noi la riprendiamo da Proactiva Open Arms
Nel caso in cui il più grande naufragio dell’anno non fosse sufficiente, ora salvini impedisce di sbarcare 135 persone salvate dalla propria guardia costiera italiana. Oggi più che mai il mediterraneo è la tomba dei ddhh. Non c’è nessun diritto. E ‘ disumano.

Scrive una nostra lettrice dalla Spagna, Viviana de Luca una testimonianza:

TUTTI i giorni Salvamento Maritimo – la guardia costiera spagnola – porta a terra decine o centinaia di persone raccolte in mezzo al mare su sgangherate barche o gommoni strapieni. Ieri sono state circa 70, portate al porto di Motril, qui girato l’angolo di casa mia. Ad oggi, non ho mai sentito nessuno del governo parlare di chiudere i porti, anzi si continua ad aumentare lo sforzo per sorvegliare il Mare di Alboran che divide il Marocco dalla Spagna. Poi c’è il tema delle terribili barriere a Ceuta e Melilla, che non dipendono solo dal governo centrale ma dalle due comunitá autonome e qui la situazione è di difficile soluzione. Quello che voglio dire è che ad oggi non si vive qui la stessa mefitica aria che vive l’Italia sul tema dei porti aperti o chiusi. I porti sono ovviamente aperti, la guardia costiera o il primo peschereccio di passaggio ha il dovere di salvare le persone che sono in pericolo e le porta a terra. Se in qualche modo la Spagna riuscirá ad avere un governo di sinistra-sinistra o di centro-sinistra nessuno metterá in discussione i porti aperti, ma se il prossimo governo riunirá i tre partiti di destra e destra-destra, allora mi aspetto che anche qui i porti saranno dichiarati chiusi o quanto meno verranno tagliati i fondi per il salvamento in mare.

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