VACCINI ANTINFLUENZALI, LA VERITA’ DEL COMUNE

VACCINI ANTINFLUENZALI, LA VERITA’ DEL COMUNE

Devo sottolineare, anche se sembra lapalissiano, ma evidentemente a qualcuno piace gettare fumo negli occhi, che il Comune di Milano non ha mai chiesto, non chiede ora e non chiederà mai di avere dosi di vaccino per i propri dipendenti sani togliendole ai soggetti che ne hanno diritto prioritariamente.
Questa falsità sbandierata nasconde una triste verità che l’Assessore Gallera conosce bene, ma omette: a oggi la Regione Lombardia non è riuscita ad acquistare una quantità sufficiente di vaccini neanche per coprire le fasce più fragili. Va da sé che non metterà mai a disposizione del resto della popolazione dosi di vaccino extra in co-pagamento, perché non può permettersi di stipulare accordi con extra-categorie, né oggi né in futuro. Questa, per chiarezza, era infatti la formula concordata con il Comune di Milano, che avrebbe pagato le dosi per quei dipendenti che non hanno diritto al vaccino gratuito e che, ovviamente, avrebbero aspettato il tempo necessario per accedere a quelle eccedenti il fabbisogno.
Mi sembra evidente che tutto questo poco c’entra con una sterile polemica politica. Si tratta di una richiesta di chiarezza e di trasparenza: possiamo avere delle risposte, invece che dichiarazioni che ridicolizzano le domande o – peggio ancora – raccontano una realtà che non esiste?
Assessore Gallera, torno a chiederle oggi, come da tre giorni a questa parte, di lasciare perdere ironie e sberleffi che creano solo confusione tra i cittadini e di parlarci di numeri, assoluti e ufficiali.
Come Comune di Milano continuiamo a esprimere preoccupazione e saremmo solo contenti di essere rassicurati, così come lo sarebbero diversi milioni di lombardi.
Quante persone in Lombardia hanno diritto a ricevere il vaccino gratis? Quanti sono gli over 60? Quanti gli under 60 con fragilità, cronicità e patologie? Quante le donne in gravidanza? Quanti i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni? Quante dosi di vaccino sono state effettivamente acquistate dalla Regione Lombardia e in quali date saranno disponibili?
Se è vero che in Lombardia la popolazione a rischio per età anagrafica è pari a circa 3.5 milioni di persone, che aumentano considerando gli under 60 con fragilità, cronicità e patologie e le donne in gravidanza, per garantire una copertura di almeno il 75%, come richiesto e annunciato, servirebbero circa 3 milioni di dosi di vaccino. Risulta, però, dalle parole dello stesso Assessore Gallera, che per la Regione Lombardia siano state acquistate, a oggi, un numero di dosi tra 2.2 e 2.5 milioni: quindi al di sotto del fabbisogno.
E non è peraltro verosimile che Regione possa chiedere di avere dosi extra usando il quinto d’obbligo, perché non si tratta di lavori, ma di forniture: se non ci sono, il fornitore non le può mettere in aggiunta a quanto pattuito tramite gara.
Come reperire dunque le dosi che mancano? O Regione spera che si vaccinino meno persone e dunque di farsi bastare quel che ha acquistato fino ad ora?
Anna Scavuzzo

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