Via Cavezzali da un punto diverso

Via Cavezzali da un punto diverso

Ci sono luoghi e situazioni che fino a quando non vedi non puoi capire; quando poi li vedi ti ritrovi a esclamare “non ho mai visto niente del genere”. Via Cavezzali 11 è uno di questi luoghi. E, proprio per questo, è una situazione che, dopo averla conosciuta, non può più essere ignorata.

Di questo si è discusso nell’assemblea che SinistraXMilano ha convocato ieri sera presso il Ligera di via Padova 133. Le testimonianze degli abitanti del quartiere, degli operatori sociali, di consiglieri comunali e di municipio restituiscono un quadro complesso: in uno dei buchi neri di Milano, forse il più profondo, degrado e criminalità sono solo un tassello di un quadro più ampio.

Scale ostruite, ascensori fermi, immondizia ovunque, allacci abusivi, freddo, freddo e ancora freddo, sono solo il sintomo più evidente di un mondo dove si perdono i confini tra sfruttati e sfruttatori, tra vittime e carnefici, tra legalità e illegalità, tra chi ha torto e chi non ha ragione. L’assemblea di ieri sera è servita a ribadire e a condividere che non ci sono soluzioni semplici e immediate: non possono essere gli interventi delle forze dell’ordine, pur se necessari, a “riportare via Cavezzali 11 a Milano”. Chi propone sgomberi o espropri dimostra di non avere la benché minima consapevolezza della complessità del problema.

In questo quadro si inserisce l’esposto che abbiamo presentato in procura a metà novembre, esposto che, pur facendo seguito a decine di altri presentati negli anni dagli abitanti del quartiere, prova a affrontare via Cavezzali 11 da un punto di vista diverso. Non più e non solo l’illegalità diffusa – spaccio, prostituzione, furti – ma l’insicurezza strutturale e l’emergenza igienica che lo stabile rappresenta per i suoi abitanti e per il quartiere. Su questa base con l’esposto, che riportiamo di seguito, abbiamo chiesto il sequestro preventivo dell’immobile. Il percorso che abbiamo avviato con la presentazione dell’esposto ha ottenuto un primo risultato: riaccendere l’attenzione su via Cavezzali.

Ora ci poniamo un ulteriore obiettivo, tanto ambizioso quanto necessario: portare le istituzioni competenti a collaborare per una soluzione di via Cavezzali 11. Non solo perché, chi ci è stato sa che non si può più voltarsi dall’altra parte ma anche perché, in un’epoca storica in cui povertà e sottooccupazione stanno trasformando il problema della casa nel problema principale di una fascia di popolazione che ha sempre meno e a cui viene offerto sempre meno, il rischio è che le via Cavezzali 11, in piccolo o anche non in piccolo, a Milano si moltiplichino

 

Qui puoi leggere l’esposto.

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