Via Padova, non servono soluzioni securitarie

Via Padova, non servono soluzioni securitarie

Non è nascondendo i poveri in periferia che si elimina la povertà, non è nascondendo i problemi sotto il tappeto che si risolvono.

Per questo ieri pomeriggio, in via Padova, abbiamo voluto parlare del problema vero del quartiere e di tante altre periferie di Milano e del resto d’Italia: la casa e l’abitare.

Come Sinistra x Milano abbiamo scelto di farlo mettendo al centro della scena chi i problemi li conosce da vicino e li vive tutti i giorni: agenti immobiliari e amministratori di stabili che, in un racconto a più voci con gli operatori sociali che agiscono nel quartiere, ci hanno restituito un quadro allarmante che porta però con sé proposte e risposte. Condomini indebitati, molto indebitati, ma soprattutto condomini dove sfruttamento e sovraffollamento portano a un via vai continuo di inquilini e a una mancanza di conoscenza del proprio vicino di casa che genera paura e insicurezza.

E allora non servono le soluzioni emergenziali e securitarie, che altro non fanno se non spingere ancor di più verso l’isolamento e la paura chi non ha voce.

Sì, ieri i problemi sono usciti in modo forte; è stato lanciato un grido non d’allarme ma di aiuto, una richiesta di intervenire in via Padova ricostruendo quelle comunità che, dietro i portoni e nascoste alla strada pattugliata dall’esercito, si stanno sfaldando.

Per noi fare politica non significa ascoltare solo le voci più forti, ma anche e soprattutto far emergere i problemi nascosti e cercare soluzioni e risposte per chi non ha gli strumenti per chiederle.

Per questo continueremo il percorso avviato nell’incontro di ieri pomeriggio, cercando il dialogo e costruendo soluzioni e un percorso nuovo per via Padova insieme all’amministrazione e al territorio. Il primo impegno che ci assumiamo è quello di far sì che quella regia complessiva su Via Padova di cui si è parlato ieri si concretizzi a breve, sperimentando dove e come serve.

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