Zona 8 e la caserma Montello

Zona 8 e la caserma Montello

Quando si parla di migranti è difficile sottrarsi allo schema mentale imposto dalle destra e rilanciato dai media: è un fenomeno fuori controllo che porta con sé rischi sociali e insicurezza. Anche il centro-sinistra nazionale sembra ipnotizzato da questo mantra.  Eppure esistono approcci diversi, diametralmente opposti e quando sono messi in campo con forza e coerenza creano consenso tra la gente.

E’ questo il caso della “Montello”, ex caserma vicino a Piazza Firenze,  in cui vengono ospitati dal 1° novembre 2016 circa 340 richiedenti asilo (in tutta la città i richiedenti asilo ospitati nelle strutture sono circa 3600). Si tratta di una collocazione provvisoria, che ha generato un anno fa preoccupazioni tra la popolazione locale di un quartiere non periferico, non avvezzo a situazioni di questo tipo.

Ma la protesta contro il centro di accoglienza non è cresciuta come si temeva all’inizio. Al contrario è sorta una rete di solidarietà straordinaria che si è mobilitata per dare il benvenuto e poi sostenere questa esperienza. Una vera e propria contromobilitazione che ha fatto scuola finendo anche sulle pagine del Washington Post, con eventi di piazza come la festa del 3 novembre e la fiaccolata del 20 ottobre dello scorso anno, a cui si sono aggiunte molte piccole iniziative come cene solidali, visite nelle scuole della zona e partite di calcio “del cuore”. Si è costituito un attivo  Comitato di solidarietà (Zona8solidale), che coordina questi eventi assieme a tutta una rete di associazioni, scuole e parrocchie.

Il Municipio 8 fa la sua parte con grande attenzione: ad esempio partecipa, nella persona della Consigliera Virginia Invernizzi, al tavolo sul trasferimento dei migranti ad altre strutture, dal momento che l’esperienza della Montello dovrà concludersi entro dicembre 2017 essendo la struttura destinata ad altro uso (Cittadella della Polizia di Stato). Questo trasferimento, che formalmente compete alla Prefettura, sarà delicato proprio perché si sono avviati percorsi di inserimento nel tessuto sociale che non devono essere azzerati. Il presidente del Municipio Zambelli  in persona segue tutte vicende della Montello, ascoltando i cittadini e i comitati.

Sebbene la destra abbia cercato di cavalcare la protesta anti Montello, la zona ha reagito portando alla festa di benvenuto più di mille persone, contro il centinaio che ha mobilitato Salvini in persona venendo in zona a protestare. Un esempio che la subalternità alle paure della Destra si può battere sul terreno pratico, quando ci sono le idee chiare.

Giovanni Del Genio

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